

E’ da molti chiamato “telefono senza fili” anche se è proprio un semplice filo teso tra due barattoli. Nella memoria dei più anziani si confondono ricordi legati ai successi di Marconi ed alle sue trasmissioni di notizie vie etere. Non dobbiamo dimenticare che già negli anni trenta, il telefono aveva una diffusione limitata alle famiglie più abbienti; ed è forse per questo che è nato il desiderio di costruire uno strumento affascinante e misterioso, con quello che c’era a disposizione.
Occorrente: due lattine, un filo e cera.
Realizzazione: fare due piccoli fori nella parte superiore delle lattine.
Fare passare attraverso i fori un filo e annodarlo alle estremità del barattolo.
Cospargere il filo con della cera.
Iniziare la conversazione stendendo il filo in tutta la sua lunghezza.